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IL ROMANZO PLURIPREMIATO DI PIETRO BUCCINNÀ

Premio Letterario Internazionale PAROLE IN TRANSITO 2024/2025

Premio Internazionale di Arte Letteraria "LUIGI CAMPOLONGHI" 2025

Premio Letterario Internazionale "AGENDA DEI POETI" 2025

Premio Speciale " PIANETA DONNA" 2025

Premio Internazionale Letteratura Italiana Contemporanea

Premio Letterario Milano International 2025

Non ancora compiuti i nove anni, inizia a lavorare tutti i pomeriggi, dopo essere uscito da scuola, e continuerà a lavorare ininterrottamente fino ad oggi compreso.

Buccinnà Pietro è nato ad Albenga, in provincia di Savona, il 29 giugno 1964. Quarto genito di una famiglia Calabrese emigrata al nord agl’inizi degli anni cinquanta.

Il padre dopo aver combattuto nella seconda guerra mondiale ed essere stato prigioniero nei lager tedeschi, è costretto a lasciare la sua terra per poter dare un futuro dignitoso alla sua famiglia. Essere dei meridionali in Liguria nel dopoguerra significava essere dei terroni in terra straniera, quindi per potersi riscattare ed avere un ruolo sociale riconosciuto, l’onestà, l’educazione e il lavoro, diventano il pilastro portante della famiglia… CONTINUA A LEGGERE

immagine di 3 generazioni. la nonna distesa sul letto. La figlia al capezzale. la nipote sulla porta

È la storia di una ragazza costretta a cresce in un mondo di guerra

che la costringerà a maturare, commettendo inevitabili errori, vivendo la morte e le cocenti delusioni dell’amore tradito. Alasia, sempre pronta a lottare per la giustizia, per difendere i deboli senza più capire chi sia davvero l’oppresso e l’oppressore. Ma tutto cambia quando sente che sta per diventare madre.

Il mondo dell’uomo e quello della donna.

Esistono due mondi diversi, che si mescolano tra di loro, creando le generazioni. Per quanto la conoscenza abbia evoluto la nostra specie, i due mondi restano obbligatoriamente separati. 

La cultura del grande Libro che unisce le tre principali religioni monoteiste, mette in evidenza la differenza tra i due sessi. Spesso quello femminile vive una sorta di sudditanza, e là dove in alcuni casi è pari a quello maschile, si trova comunque su di un piano differente. 
In questo romanzo una giovanissima donna viene catapultata in una guerra creata dagli uomini, e la sua prima difficoltà è comprenderne il senso. L’autore prova a immedesimarsi, per cercare di capire come guardare il mondo con gli occhi di una sedicenne degli anni Quaranta. L’istinto femminile è antieroico, è protettivo, è critico e silenziosamente sofferente, ma la protagonista si educa a un cambiamento necessario per sopravvivere alle scelte dell’uomo. Nonostante tutto, anche le decisioni prese seguendo le esigenze di sopravvivenza, la renderanno una vittima meritevole di critiche morali.
Che cosa fare per poter essere accettata come una donna onesta? Semplicemente mentire.
La bugia però è una forma di protezione, soprattutto nei confronti della bambina che dovrà partorire.
In questo libro, frutto di un susseguirsi intenso di avvenimenti a volte tragici, c’è La bellezza, quella che unisce tre donne di generazioni differenti che cercano di comprendere le scelte fatte dalla più vecchia di loro. Una sorta di matriarca che ha lottato per cambiare ciò che sembrava ineluttabile anche nella vita delle altre due, con la convinzione che l’unico vero amore è solo in ciò che si genera, e che questo amore, qualunque forma possa assumere, ha sempre come scopo la felicità.
Potrà mai, l’uomo per quanto figlio di una donna, riuscire a comprendere tutto questo?

                                                                                                                                                                                                                                Zanelli Anna

Hai letto il libro? Mi piacerebbe molto se lasciassi un commento... grazie!

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